COME SUPERARE LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO

COME SUPERARE LA RESISTENZA AL CAMBAMENTO

Arriva per tutti un momento nella vita in cui ci sentiamo sbagliati, come se non valessimo nulla e a nessuno importasse di noi.

È uno dei tanti bivi che ci si presenta di fronte, una delle tante strade che ci si mette davanti e ci chiede di scegliere di crescere.

In un primo momento possiamo provare paura, sgomento, difficoltà, il tutto accompagnato da sintomi fisici come ad esempio la nausea, i mal di testa o i mal di schiena ricorrenti. Qualcosa che da dentro di noi e attraverso il corpo ci dà un messaggio, ci dice che è il tempo di cambiare, che siamo pronti (perché abbiamo tutte le risorse per farlo) alla trasformazione.

 

IL NEMICO NUMERO UNO DEL CAMBIAMENTO: LA TUA RESISTENZA

Il cambiamento è qualcosa di assolutamente naturale e non ci sarebbero problemi se noi fossimo ancora collegati alla nostra essenza e al nostro essere naturale.

 

Il vero problema è il modo in cui siamo stati cresciuti, credendo che il cambiamento fosse qualcosa da combattere anziché sostenere e aiutare.

 

Quante volte, ad esempio, ti sei sentita/o dire chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova?

E quante volte applicando inconsciamente questo detto sei rimasta/o invischiata/o in situazioni, relazioni tossiche per te, oramai morte e non più evolutive, ma anzi assolutamente bloccanti?

Lo so cosa stai per rispondere.

Quando le cose funzionano è ok. Non abbiamo nessun problema e si naviga dolcemente sulle onde di quel mare che è benevolente.

Ma cosa fare quando quel vento cambia? Che fare quando ci è ormai chiaro il cambiamento e nello stesso tempo la nostra resistenza?

 

COS’È LA RESISTENZA, COME SI MANIFESTA E COME SUPERARLA

La resistenza si concretizza in tutti quei comportamenti verbali e non, frasi che pronunci e atteggiamenti che hai che nascondono, coprono, ti spostano dalla vera questione.

Facciamo un esempio: c’è un argomento che senti che ti infastidisce e che proprio non sopporti e tu cerchi di non ascoltare, o di cambiarlo, o magari arrivi tardi all’appuntamento con quella persona che sai che ti parlerà proprio di quella cosa, o ti dimentichi di averlo o fai di tutto per non andarci raccontando mille scuse (tipo mi sono dimenticata/o?!).

Oppure ancora dici frasi tipo: dovrei essere diversa/o, e va bene ho capito ma come faccio a fare questo? Tanto le persone non cambiano mai, è sbagliato arrabbiarsi, è sbagliato fare questo, oppure io sono così e non cambierò mai, io non faccio e/o dico queste cose.

L’elenco potrebber andare avanti all’infinito. Tu sai dentro di te quali sono i mille modi che usi per evitare di sentire quello che senti (e che non ti fa stare bene)!

Per poter superare la resistenza, quello che davvero puoi fare e che funziona è cominciare con l’osservare ogni volta che metti in essere qualche atteggiamento o fai qualcosa che ti allontana dal punto “dolente”, ovvero tieni un comportamento che ti “distrae” proprio da quello di cui hai maggiormente bisogno.

 

So che può non essere facile, ma ti assicuro che è sormontabile e tutto può essere trasformato con un enorme vantaggio per te!

 

Come puoi iniziare questo processo? Osservando prima di tutto. Quando hai preso contezza del tuo modo di evitare e/o scappare inizi a manifestare, concretamente, la tua disponibilità a cambiare quella data resistenza a…(continua la frase con tutto quello che senti giusto per te in questo momento).

 

Già solo questa frase da sola è in grado di creare dei grandissimi cambiamenti.

 

Questo è l’inizio di un meraviglioso viaggio amorevole alla scoperta di te. A volte, sì, potrebbe essere un po’ più ostico e se così fosse, puoi sempre decidere di farti sostenere in questo bellissimo processo di crescita verso te.

Proprio a tal proposito ho creato questo bellissimo ed efficace percorso per sostenerti in questo processo di cambiamento e risveglio. Clicca su questo link La via della gioia per iscriverti e trasformare finalmente la tua vita!

Questa volta ho pensato anche ad un regalo per te: clicca su questo link e inizia il tuo cambiamento!

 

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L’IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

L'IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

Oggi voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore e che spesso non viene minimamente preso in considerazione e che invece può davvero svoltarci la vita e permetterci numerosi, bellissimi e positivi cambiamenti: l’importanza di gratificarsi.

Ciascuno di noi vive una vita che (ognuno per motivazioni diverse), è densa di cose da fare, ritmi quotidiani davvero difficili da seguire e a volte quasi impossibili, il tempo che sembra correre veloce e noi che gli corriamo dietro, proprio come l’asino va dietro alla sua carota e che non riesce a raggiungere mai!

Corriamo corriamo durante tutto l’anno per lasciarci un po’ di tempo solo durante le vacanze estive, il che significa per qualcuno ruscire a riposarsi e godere del proprio tempo solo per una settimana, al massimo due (se fortunato)!

E prova un po’ a ricordarti come ci si sente ad arrivare così stressate e al limite alle proprie vacanze? Male vero? A volte siamo così stanche che per riprenderci altro che due settimane! Ci servirebbero un anno di vacanze intere! Ma non ti sembra questa un’assurdità? Nasciamo liberi e muoriamo schiavi. Il che significa aver perso davvero il senso della vita.

 

QUANDO TI RACCONTI CHE NON PUOI FERMARTI

L'IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

Ora, io posso dire di sentirmi davvero fortunata e di impegnarmi, giorno dopo giorno, per scegliere e creare la vita che desidero ad ogni passo. Faccio un lavoro che amo tantissimo e anche quando ho dei periodi molto intensi, non tocco mai livelli di stanchezza che mi prosciugano. Non tutti però sono così fortunati. O non tutti credono che si possa cambiare la vita. Qualunque sia la cosa che credi e la convinzione da cui parti, quello che vorrei dirti oggi è che, per vivere in armonia con te è fondamentale che tu crei una routine, non solo per le cose che devi fare, ma anche per la gratificazione. Se lavori tantissimo e la sera ti accorgi di essere sempre troppo stanca per fare qualunque cosa, questo è il tempo che tu inverta la tua rotta e che introduca una pratica quotidiana per ringraziarti per tutto ciò che fai e per quello che sei.

Trascorriamo troppo tempo sempre nel fare continuo, nell’esaudire le richieste della famiglia, degli amici, del datore di lavoro o dei clienti e il tempo che rimane per noi…ehm quale tempo scusa chiederai? A volte anche andare in palestra diventa un obbligo, così come tessere relazioni sociali e così facendo, perdiamo di vista l’importanza dell’amore per noi stessi e del tempo che riusciamo a dedicarci.

Personalmente ho pagato a caro prezzo questo atteggiamento finto stacanovista. Volevo farmi apprezzare per le tante cose che facevo ed anche per la qualità con cui le facevo (sono stata anche io una dipedente fintanto che studiavo per diventare counselor) e invece non avevo capito che mi stavo facendo del male.

 

FINO A CHE UN GIORNO…

Ho avuto un crollo e ho visto che il mondo andava avanti benissimo senza di me. Così durante una banalissima e nello stesso tempo importantissima influenza (che però non passava mai), ho capito che avrei dovuto rallentare, che potevo fare tutto quello che c’era da fare e che volevo, semplicemente cambiando il mio punto di vista. Avevo capito che quando stavo dando troppo ero in sbilanciamento e quando sei in sbilanciamento puoi star pur certa che arriverà un evento (apparentemente esterno) per farti bilanciare. Lavori troppo e ti racconti la scusa che non puoi fermarti? L’influenza, un infortunio o qualunque altra cosa ti metteranno a “riposo”.

 

Gratificarsi invece significa quotidianamente e continuamente ripristinare quell’equilibrio, permettere all’armonia di tornare nella tua vita.

 

COME GRATIFICARSI

Di modi per farlo ce ne sono davvero tanti… devi solo sperimentare e scegliere la tua personalissima routine di gratificazione!

Io per esempio trascorro del tempo con un’amica con cui so che potrò ridere e scherzare senza pensieri, organizzo una giornata alle terme, mi immergo nella natura per lungo tempo, prenoto un massaggio o un trattamento benessere (visto che non posso autotrattarmi!!!).

Questi però, sono esempi di gratificazioni super, nel senso che me le concedo dopo un periodo intenso di lavoro e/o di risultati raggiunti. Ma quotidianamente quello che faccio è ritagliarmi almeno un’ora per me e in quel tempo sentire cosa davvero può ricaricarmi e nutrirmi profondamente. A volte uso la meditazione, oppure leggo un libro, magari uso i cristalli sul corpo o i tarocchi per divinare. Qualunque sia la cosa che scegli per ripristinare quell’equilibrio e gratificarti, ricordati una cosa fondamentale, deve essere qualcosa che davvero nutra il tuo spirito, creando uno spazio che ti permetta di connetterti con la tua interiorità e di ricaricarti profondamente, di modo che tu riesca ogni giorno a ripulire e rigenerare la tua energia per affrontare come nuova un nuovo giorno.

 

Questo è il segreto del vero benessere e per affrontare al meglio la vita giorno dopo giorno.

 

Per aiutarti a introdurre questa pratica della Gratificazione nella tua vita, ho pensato di farti un meraviglioso regalo che ti permetterà di vedere che cosa il mix gratitudine e gratificazione è in grado di invitare nella tua vita! Per riceverlo ora iscriviti subito alla newsletter!

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LA DIFFERENZA TRA CURARE E GUARIRE

LA DIFFERENZA TRA CURARE E GUARIRE

Ti sei mai chiesta che differenza c’è tra le parole curare e guarire? Chi mi segue sa che mi occupo di benessere a 360 gradi e che mi piace dare tanti spunti alle persone, affinché possano adottare uno stile di vita sano e che permetta loro di acquisire delle tecniche per vivere la loro vita al meglio delle loro possibilità.

 

“La perfetta salute e il risveglio sono in realtà la stessa cosa.”

E. Bach

 

Wow! Non è solo una bellissima frase, è proprio un modo diverso di orientarsi alla vita e al proprio benessere.

Perché il risveglio viene considerato come la stessa cosa della salute? Forse non ti sei mai posta la domanda prima di questo momento, ma hai fatto caso che quando stai male nel corpo (dal mal di testa, ai dolori cronici come la dismenorrea, all’insonnia), c’è qualcosa che ti disturba anche a livello emotivo? C’è magari qualcosa della tua vita che non ti piace, che ti fa sentire fuori posto, che non ti dà felicità o ti spaventa?

 

Sono sicura che hai risposto di sì, anche se a volte ti racconti una storia diversa, dici di stare bene, ma lo so che dentro di te, tu sai la verità.

 

Allora partiamo dall’inizio.

 

LE NEUROSCIENZE DICONO CHE…

…le parole sono capaci di plasmare letteralmente il nostro cervello. Che fantastica scoperta non trovi? Dà così tante potenzialità, è semplicemente eccitante! Apriamo allora una veloce parentesi: sai qual è la differenza tra le parole cura e guarigione? Spesso vengono confuse e soprattutto si pensa che la cura sia qualcosa che qualcun altro ha verso di me, nei miei confronti, dove io sono una parte passiva che riceve qualcosa, ad esempio un farmaco che agisce su qualcos’altro (mi toglie il mal di testa).

Diciamo che apparentemente questo discorso non fa una piega, ma non ti senti, come dire depotenziata come essere? Così finisci per credere fermamente e hai bisogno che ci sia davvero qualcosa “fuori” di te, che permette quel cambiamento e che credi ti porterà il benessere.

 

Mah…. qui per me qualcosa non torna, sono convinta invece che ci sia un paradigma da cambiare.

 

La parola cura etimologicamente deriva dalla parola osservare e veniva, anticamente usata nelle relazioni di amore e amicizia per esprimere un atteggiamento di premura nei confronti della persona amata. Quindi la cura nasce quando l’esistenza di qualcuno è importante per me.

Guarire invece deriva da proteggere e guardare, mentre il significato che si dà oggi è: far tornare in salute chi è malato. La differenza tra il significato originario e quello presente, è che quest’ultimo è davvero riduttivo, mentre in passato aveva a che fare proprio con l’osservazione. E cos‘è l’osservazione se non il guardare con distacco qualcosa?

Proprio come nella meditazione.

 

Significa cominciare a vedere davvero, scevri dalle nostre convinzioni e credenze più profonde, come siano davvero la cura e la guarigione, chi e cosa siamo noi e il vero motivo per cui siamo qui.

 

IL RI-SVEGLIO COME GUARIGIONE

In una parola significa risvegliarsi. In questo senso parlava E. Bach quando diceva che la perfetta salute e il risveglio sono la stessa cosa. Per guarire è necessario ri-svegliarsi. Tornare alla propria VERA natura essenziale.

Allora ti faccio questa domanda: che cosa significa per te curarsi e guarire? Perché proprio da quello che scoprirai facendoti questa domanda, capirai se le cose della tua vita puoi davvero cambiarle o ancora le stai subendo passivamente.

Così, da questa nuova prospettiva o paradigma anche il concetto di malattia, di malessere, di problemi e difficoltà può cambiare. Perché allora diventa più chiaro che tutto questo, altro non è altro che la disarmonia che stai vivendo perché sei in verità lontana dalla tua missione di vita, da chi sei tu, dalla tua essenza.

Recupera chi sei, risvegliati e proprio come diceva E. Bach sarai in salute.

Puoi farcela, il ri-sveglio è già qui, ti basta solo afferrarlo e camminare sulla via del benessere per la tua gioia, la tua felicità, la tua piena realizzazione.

 

 

COME TI CAMBIO LA VITA CON I BARS

 COME TI CAMBIO LA VITA CON I BARS

Mmmm BARS… solo a sentire la parola già comincio a sentirmi meglio! Ehi! Non sai cosa sono i bars? Dobbiamo rimediare subito allora! Tu dirai e perché che cosa diavolo sarà mai? Cosa mi sono persa?

 

BARS: lo strumento che ti cambia la vita nel solo tempo di una seduta!

 

La mia storia personale con i bars inizia un po’ di tempo fa, quando due pazze e carissime amiche toscane mi parlano di questo strumento dal nome strano: Bars.

Queste due mie carissime amiche, sono anche due colleghe counselor e come me, sono sempre alla ricerca di tecniche, strumenti e di tutto quello che, nell’ambito del benessere funzioni e che quindi porti ad un risultato.

Certo, la premessa è che la persona che decide di intraprendere un percorso di cambiamento e di crescita personale si metta in gioco. Faccio questa premessa perché è davvero il tempo che cada il velo da questo argomento. Ho avuto clienti che dopo la prima seduta sono letteralmente scappati, perché non avevano nessuna intenzione (neanche minima) di mettersi in gioco, né tantomeno di impegnarsi concretamente per il loro cambiamento.

Ma ti dico subito che se vuoi perdere dei chili per tornare in forma non posso certo fare io la dieta per te e credi che questo ambito sia forse diverso? No. Non lo è. Chiarito questo punto, ritorniamo a noi.

Provo questa tecnica, cioè (in sostanza) ricevo una seduta di bars e woooow da qual momento nulla è più stato lo stesso. Davanti mi si è aperto un mondo di scelta e di consapevolezza.

 

CHE COSA SONO I BARS

La traduzione letterale significa barre. Che sono queste barre?

Negli anni 90, Gary Douglas si trovò a vivere la classica crisi per cui ad un certo punto, si era reso conto che la vita non potesse essere solo quello, che un po’ tutti noi siamo abituati a vivere e che crediamo che sia, ma che doveva esserci molto, ma molto di più.

Così, semplicemente arrivò a formulare una domanda (che ti invito a fare e che potrebbe cambiare ogni cosa del tuo mondo): che cosa posso essere, fare, avere, creare o generare che renderebbe la mia vita un posto migliore?

E così iniziò il suo viaggio. La sola domanda e la sola disponibilità a ricevere, gli permise di iniziare a far emergere i proprio doni e talenti. Così quello che successe, fu che iniziò a canalizzare informazioni e quello che si mostrò furono 32 barre che scorrono sulla nostra testa, che rappresentano determinate tematiche e che energeticamente racchiudono tutte le nostre convinzioni (di milioni di anni) su questi aspetti e che ci guidano dall’inconscio senza neanche accorgercene!!!

Ahi ahi ahi!! Questo si che è il vero problema!

 

Gandhi diceva: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

 

Già il grande Mahatma sapeva che le nostre convinzioni determinano quella che è la nostra vita.

Ma noi ne siamo davvero consapevoli?

 

SULLA VIA DEL RISVEGLIO

Essere consapevoli non basta per cambiare una situazione. La consapevolezza ci serve solo per aprire la porta, per vedere quello che siamo, sulla base di quello che abbiamo appreso (quindi delle nostre idee e convinzioni).

 

Per il vero cambiamento dobbiamo scegliere.

LA SCELTA CREA IL CAMBIAMENTO, NON VICEVERSA.

 

A COSA SERVONO I BARS

I bars servono a spianare la strada a questa scelta.

Quando siamo presi da mille e una delle nostre convinzioni, dalle nostre assurde credenze e non siamo disponibili ad ascoltare altro, la prima cosa che possiamo percepire è che non c’è spazio. E se non c’è spazio indovina cosa ti succederà? Magari all’inizio ti mancherà il respiro, ma poi imparerai ad amare la tua gabbia.

 

MA E’ DAVVERO QUESTA LA VITA CHE VUOI?

 

ONESTAMENTE non credo. Per quanto tu possa essere inconsapevole, nessuno di noi ama la propria gabbia. E la cosa più sconcertante è credere di non avere scelta e ignorare che quella stessa gabbia l’abbiamo creata noi.

Ecco che cominciare a fare spazio e vedere “oltre le nostre” convinzioni ci permette di creare quello spazio in cui molteplici opportunità si manifesteranno, così da poter scegliere quella che percepiamo più in armonia con la nostra via: a cosa vorresti che assomigliasse la tua vita?

 

I bars fanno proprio questo: puliscono le tue convinzioni, cancellano le tue inutili storie, creano lo spazio per il tuo cambiamento. E come avviene tutto ciò? Cosa devo fare io?

DEVI ESSERE DISPONIBILE A RICEVERE!

 

COME FUNZIONANO

Fisicamente non devi fare altro che sdraiarti sul lettino e manifestare chiaramente dentro di te l’intenzione di ricevere. Poi quello che arriverà per te è, nello stesso tempo un mistero e un dono e dipende solo dalla tua capacità di lasciare aperta la porta e vedere quello che si manifesta per te.

 

DEVI SOLO SCEGLIERE DI RICEVERE E POI VEDERE COSA SI MOSTRA

 

Il trattamento dura poco più di un’ora, che è un tempo davvero piccolo se pensi che potresti aprirti e cambiare ogni cosa della tua vita solo scegliendola.

Che fare allora?

  • Se sei HAI VOGLIA DI CAMBIARE TUTTA LA TUA VITA e sei DISPONIBILE A RICEVERE non ti resta che scegliere i bars;
  • Se ti piace metterti in gioco e ricevere nuovi percorsi e trattamenti per il tuo benessere non ti resta che scegliere i bars;
  • Se ti piace divertirti e sei disponibile a giocare con un nuovo strumento che potrebbe cambiare ogni cosa, allora non ti resta che scegliere i bars.

 

Quella volta che li ho scelti e sono stata disponibile a ricevere,

tutta la mia vita è cambiata e da allora assomiglia ogni giorno e sempre di più all’energia che io voglio che sia la mia vita.

 

Come può essere meglio di così?

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IL POTERE DELLE DOMANDE

Il potere delle domande

Da poco è iniziato l’anno e, come spesso accade un po’ per tutti, questo è un momento in cui si cerca di mettere giù “i buoni propositi”, salvo poi perdersi già all’inizio della seconda settimana di gennaio.

Già, è vero, perché mantenere quello che ci si è ripromessi di fare è difficile soprattutto quando si parte da un’affermazione. Vogliomettermiadieta,praticarepiùsport,farepiùfatturatoriuscireaconciliaretuttelecosedellemiavita perfettamenteeeeee. No. Non ho sbagliato a scrivere…prova a rileggere tutto d’un fiato!

Ora, respira un attimo, che lo so, ti è già venuta l’ansia!!!

Propositi a volte di cose che mai e sottolineo mai faremo…e perché? Semplice.

Perché ogni volta che ci “definiamo” dentro i contorni limitati di una qualche affermazione, il nostro stesso essere infinito si limita e allora da qualche parte dentro di noi ci sentiamo costretti ad essere qualcosa che non siamo, a fare qualcosa che non ci sentiamo solo per adeguarci a dei canoni che non sono i nostri…insomma indossiamo un vestito che ci sta stretto (e non è per tutto quello che hai mangiato durante le feste!!!).

 

Ora, se il nostro essere si limita non c’è spazio. E se non c’è spazio come possiamo invitare nella nostra vita qualcosa di nuovo?

 

Ed ecco il motivo per cui in breve tempo abbandoniamo quello che con la mente ci eravamo ripromessi di fare…

 

IL POTERE DI MUOVERE OGNI ENERGIA – CREARE LO SPAZIO

Quando affermiamo qualcosa, qualunque cosa, semplicemente quello che succede è che rendiamo cristallizzata la nostra energia, non permettendo a nient’altro di manifestarsi nella nostra vita.

Nessuna idea nuova, nessun sentire, nessuna persona nuova, nulla di nulla. Chi segue quello che scrivo e i miei clienti sanno bene che, una delle cose su cui insisto è il potere della domanda. Questa bacchetta magica che possediamo e che è in grado di cambiare la nostra realtà in un secondowooooww penserete e come si fa? Niente di più semplice…

 

Imparando a stare nella domanda.

 

Semmai il difficile è rendersi conto che siamo in un’affermazione (ovvero scardinare uno schema che ci è stato insegnato da bambini, ovvero lo smettere di chiedere!!! Quante volte vi siete sentiti dire stai zitto oppure è così perché lo dico io?? Tutte frasi che hanno ucciso la nostra naturale capacità di stare nella domanda).

 

Qui il punto, ed è la chiave per far funzionare la domanda, è quello di farla e di non aspettarsi una certa risposta, ma di percepire solo l’energia che una domanda è in grado di sollevare.

 

Proprio così, hai letto bene.

 

Le domande hanno il potere creare lo spazio e di smuovere l’energia (e anche le montagne).

 

TI RACCONTO UNA STORIA

Da ieri, continuo ogni tanto a ripetermi questa domanda: che cosa sono disposta a ricevere oggi che cambierebbe tutto il mio universo? (E’ divertente sai, chiedere e poi stare a vedere cosa si mostra…l’Universo è in grado di essere davvero generoso con noi in modi così fantasiosi che nemmeno immaginiamo…)

Ebbene questa mattina, tra le mie varie attività, la mamma, la blogger, la professionista, anche io devo compiere delle incombenze. Ed oggi era il turno del pagamento del bollo dell’auto.

Ebbene…esco di casa in bici…sono due anni che non la prendo…quasi muoio pedalando dalla fatica e dal freddo, arrivo in agenzia e mi dicono che ci sono una serie di errori sul pagamento del bollo della mia auto…mmm ok.

Chiedo meglio di che si tratta e nel frattempo nella mia testa inizio a chiedere…ok…cos’altro è possibile qui?

Dopo un’attenta ricerca, la cortese fanciulla mi dice che io ho pagato per la concessionaria un bollo che non avrei dovuto e che spettava a loro… 😀 (evvivaaaaa!!) e che lei avrebbe potuto far slittare quella somma sul nuovo pagamento, bastava portassi la ricevuta.

Ora, la vecchia me avrebbe rimuginato qualcosa sulla scocciatura del tornare a casa a recuperare una ricevuta in mezzo ad una marea di carte, in un momento in cui…diciamo che il tempo per me è davvero una ricchezza e averlo per fare tutte le mie attività è davvero una fortuna.

Insomma riprendo la bici.. faccio tutto il resto delle altre cose, ritorno a casa a riprendere questa benedetta ricevuta et voilà… bollo pagato per ben 10, 28 euroooo!!! Ora voi direte e che cavolo c’entra con il fare le domande, ed essere disposti a ricevere?

 

C’entra tutto… perché facendo anche solo una domanda, quello che può mostrarsi è davvero tutto il contrario di quello che ti aspettavi.

 

Perché la vecchia me si sarebbe aspettata di pagare 180 euro di bollo. E se fossi andata convinta di questo, avrei trovato esattamente quella cifra.

Questo è solo un esempio della magia che le domande possono fare, ma quello che conta è che tu sappia che POSSONO SMANTELLARE CREDENZE E MUOVERE LE MONTAGNE.

 

Se sei nell’energia della domanda OGNI COSA E’ POSSIBILE.

 

Impararlo è semplice, ma richiede costanza. Un modo per farlo è iniziare a rimanere connessa a quello che ti comunicherò ancora su questo argomento oppure posso suggerirti anche un’altra meravigliosa strada: ricevere i BARS… Una magia che ti apre ogni porta e ti introduce al potere della domanda.

Sei curiosa e vuoi saperne di più? Clicca qui.

 

 

TEMPO DI VACANZE, TEMPO DI BILANCI

TEMPO DI VACANZE, TEMPO DI BILANCI

Ho scelto di osservare il silenzio e di prendermi del tempo per me, durante quasi tutto il mese di agosto (facendo anche una sorta di social detox) con l’obiettivo principale di riposarmi, ripulirmi e riconnettermi con me stessa. Il lavoro di counselor che mi porta ad ascoltare gli altri e le loro storie, richiede poi un tempo di riposo, di distacco e di disidentificazione da questo ruolo.

Sì, perché il lavoro, per quanto possiamo amarlo, averlo scelto e coltivato, deve rimanere pur sempre qualcosa che facciamo e non tramutarsi in ciò che siamo. Io faccio il counselor, non sono un counselor. Già tempo addietro avevo parlato della differenza tra l’essere e il fare proprio qui.

Ora, questo tempo mi è servito per osservare e per osservarmi e per fare un bilancio dopo un anno di lavoro, che per me è ricominciato a settembre dell’anno scorso, dopo la mia prima gravidanza.

Per tante persone ci sono periodi dell’anno, presi un po’ come nuovi inizi, la fine dell’estate (pensate come esempio alla scuola), l’inizio del nuovo anno solare, l’inizio di un nuovo business o altri momenti, ai quali personalmente attribuiamo determinati significati (mi viene in mente la fine di un amore, una separazione, la nascita di un figlio).

Il tempo si satura di un’energia nuova e di una speranza che quello che verrà sarà un momento migliore rispetto a quelli già trascorsi.

 

QUINDI? ADESSO CHE SI FA?

Buoni propositi (dieta, diventare vegetariano o vegano, palestra, meditazione etc., etc.), volontà nel fare le cose (inizio da lunedì prossimo di non si sa quale mese e anno!) e un pizzico di fortuna per gli audaci, sono spesso i 3 ingredienti che mescoliamo pensando di dare alla luce dei nuovi noi.

Salvo poi mollare tutto dopo poco tempo (immaginate adesso la musica di un film horror poco prima della scena che vi farà saltare dal divano!).

Spesso solo i più determinati vanno avanti aggiungendoci l’ingrediente segreto (ma sarà poi davvero così segreto?) ovvero l’organizzazione e la costanza (queste sconosciute).

Tutto vero, ma per me, per questo tempo di riposo, ho visto che la mia trasformazione sta richiedendo qualcosa di nuovo e creativo. Facendo il bilancio di un anno di lavoro, posso ritenermi soddisfatta di essere riuscita a conciliare lavoro, maternità e vita privata.

Attenzione non certo senza sacrifici e fatica, e a volte rinunce, perché vedete, chi vuole vendervi una vita di sola felicità, sta mentendo.

Camminare sul sentiero della nostra vita non è esente da salite, sbandamenti e uscite di strada. Sono utili anche questi momenti per farci tornare sul nostro cammino. Così per me, ci sono cose che del mio anno trascorso lascerò andare, cose che non sono funzionate, nonostante i tre ingredienti di cui sopra, altre che vedranno il restyling e altre nuovissime che vedranno la luce.

Quindi state connessi per ricevere e godere di tutte le novità in arrivo!

E che per tutti sia non tanto un buon anno, ma un anno che funzioni per voi!

Vi aspetto per un anno e ancora e ancora di emozioni insieme!