Seleziona una pagina

Benvenuto dicembre!

A grandi passi ci stiamo avvicinando a Yule che rappresenta nella Ruota dell’anno la celebrazione del solstizio di inverno. Stiamo per salutare l’autunno e da questo momento in poi avremo giornate più fredde e il 21 dicembre sarà il giorno con meno ore di luce. Astronomicamente in questa giornata, il sole raggiunge il punto più basso nella sua traiettoria per poi ricominciare la sua ascesa.
Simbolicamente in quel momento di massima oscurità, si ha come l’impressione che il tempo si sia fermato (solstizio deriva dal latino solstĭtĭum, composto da sōl, «Sole», e sistĕre, «fermarsi»), come se fosse sospeso tra una dimensione e l’altra sembra trattenere il suo respiro.

IL SIGNIFICATO DI YULE PER LA RUOTA DELL’ANNO

Non solo astronomicamente, ma anche per l’antica popolazione celtica, dalla celebrazione di Yule in poi, la ruota dell’anno inizia a risalire. Un nuovo ciclo ha inizio.
Yule ci parla della grande trasformazione che sta avvenendo nel grembo della Dea madre (rappresentato dall’oscurità), dove è custodito il seme che germoglierà in primavera (il seme è la Luce, il sole che da Yule inizierà a crescere sempre di più).
In questo preciso momento la dea incarna il duplice aspetto della vita e della morte, tema questo che per le antiche tradizioni celtiche era rappresentato dalla morte del vecchio sole (intesa come morte della vecchia vita) e dalla nascita del sole bambino (la nuova vita).

Ma cosa si intende per sole bambino? È il principio maschile, l’energia Yang che da questo momento dell’anno in poi diventerà sempre più intensa in un crescendo inarrestabile fino all’equinozio di primavera, momento in cui germoglierà.

È la prima scintilla di luce nel periodo più buio dell’anno.
È la speranza, il sacro fuoco custodito in noi che dà origine ad un nuovo ciclo di vita.

È il momento della trasformazione in cui il seme che abbiamo piantato a mabon durante l’equinozio di autunno si prepara a germogliare. Non lo farà ancora, per questo bisognerà aspettare la primavera, rimarrà ancora custodito nel caldo e rassicurante grembo della Dea. Questo è il momento in cui il buio inizia a trasformarsi in luce, in cui la vita trionfa ancora sulla morte e la trascende.

È il momento in cui ci viene ricordato che proprio quando stiamo vivendo una fase buia della nostra vita è al nostro interno che dobbiamo volgerci per trarre maggiore luce e forza, per andare avanti, per rinascere e ritrovare un nuovo equilibrio.

È in questa oscurità che avviene la trasformazione più alta, quella della vita che nel buio del grembo è pronta a generare ancora nuova vita, in un ciclo eterno.

LE RADICI DELLA LUCE SONO CUSTODITE NEL BUIO

A yule il buio si trasforma per far nascere ancora una volta la Luce.
La luce è dio, rappresenta il divino, la sua manifestazione.
È bene ricordare che il periodo del solstizio di inverno ha inizio con la festa di S. Lucia, anticamente conosciuta come la dea della luce o la dama bianca che veniva invocata nei giorni più bui dell’anno aggirandosi con una ghirlanda in testa per portare ovunque la luce.

Le storie e le rievocazioni hanno una funzione precisa e in questo caso ci ricordano che la luce è sempre presente in noi, anzi che siamo luce e che, soprattutto nei momenti più bui e difficili della nostra vita dobbiamo ricordare che la nostra vera Natura essenziale è luminosa e invocarla affinchè ci sostenga, un passo alla volta, nella trasformazione e ci guidi come un faro nel nostro cammino.

Per ricordare la tua scintilla durante questo periodo potresti celebrare un rituale che ti aiuti a sentire la tua luce interiore e ad usarla per far nascere la nuova te.
Un modo semplice per celebrare un piccolo rituale fai da te è quello di armonizzarci con i ritmi naturali.

Questo è un tempo di riposo in cui la natura si prepara a vivere un nuovo ciclo e anche per noi sarebbe opportuno trascorrere le giornate in modo più lento, facendo maggiori pause e dedicandoci ad attività come la lettura, la meditazione o esercizi di rilassamento. Allora un buon rituale, non solo per yule, ma per tutti i giorni potrebbe essere quello di ritagliarsi uno spazio per entrare in contatto con la nostra profondità e in silenzio visualizzare questa piccola luce in noi.
Contatta la scintilla del nuovo sole e lasciati nutrire dal quel calore, infondi alle tue cellule sentimenti di ottimismo e di speranza: così proprio come il sole risorge, anche tu puoi usare l’oscurità per rigenerarti.

IL RAMO DEI DESIDERI

Se invece preferisci fare un’attività manuale al posto di quella meditativa e di riposo, 9 giorni prima del solstizio procurati un piccolo rametto, dipingilo con una vernice dorata e appendilo alla porta della tua abitazione.

Con della carta rossa crea alcune strisce e scrivi su queste i tuoi desideri. Ripiegale su sé stesse e appendile con un nastrino al ramo fino al giorno del solstizio. A yule brucia il rametto insieme con i desideri custoditi nelle strisce e osserva il fumo andare sempre più in alto ed essere accolto dall’Universo. Mentri lo osservi, ascolta il respiro nel tuo cuore e lascia con lui andare tutti i pensieri che senti ostacolare la realizzazione dei tuoi desideri. Affidati all’energia e all’immensa vastità del cielo di yule. Questo è un rituale che puoi svolgere da sola a casa tua.

Oriana Russi newsletter