A TE: MERAVIGLIOSA GUERRIERA

Guerriera giapponese

Cosa vuol dire essere Donna? Te lo sei mai chiesto? L’hai mai sentito dentro di te profondamente distaccandoti da tutti gli stereotipi, da tutte le bugie che per secoli ci sono state raccontate?

 

Essere donna è un magnifico viaggio alla ricerca di se stesse.

Un viaggio interiore alla scoperta del nostro enorme potere.

 

Secoli addietro la donna era capace di guidare se stessa, la sua vita e la vita degli altri, semplicemente fidandosi del proprio intuito, della spinta proveniente dalla propria interiorità, dalla sua innata saggezza ereditata, da chi prima di lei, nei secoli l’ha preceduta.

Ogni donna, madre e antenata che ha vissuto prima di lei e di cui lei oggi è l’emblema.

 

LE TRE M

Ogni donna racchiude i tre tesori che inziano per M: menarca, maternità e menopausa. Non è importante che nel suo viaggio personale una donna diventi effettivamente madre. Questi tre momenti sono quelli che rappresentano la discesa del Divino nel suo corpo. Attraverso le tre m si manifesta il potere creativo, la magia e la potenza della creazione.

Prova ancora una volta a farti la stessa domanda: cosa vuol dire essere donna?

Continuando a chiedertelo, magicamente inizierai a sentire una vibrazione… è l’eco delle voci di tutte le donne che ci sono state prima di te, puoi percepire quella vibrazione scendere dal cuore all’utero per poi risalire lungo la spina dorsale. È l’energia kundalini che si desta, pronta a tornare verso il cielo, pronta a manifestarsi nel mondo. E’ un energia potente e che per secoli ha rappresentato la nostra condanna.

 

Siamo state uccise per questo, per il nostro immenso potere, addomesticate, zittite, violentate, torturate, ma la nostra luce non si è spenta MAI.

 

Questa luce diventa più potente quando ci incontriamo, quando condividiamo insieme, quando ci sediamo in cerchio e attraverso il nostro cuore facciamo rivivere quello delle nostre antenate.
Quando siamo sedute insieme, nei cerchi sacri, pronte a condividere il nostro cuore si manifesta il sacro fuoco interiore.
Quando le donne si incontrano, lasciando cadere tutte quelle qualità negative che spesso vengono loro attrubuite e a cui, loro stesse, hanno finito per credere, quando decidono di mettersi in gioco e di sentirsi libere di mostrare la loro vera natura, accade la MAGIA.

 

DALLA TERRA E DALL’ACQUA AL FUOCO

Dagli elementi tipicamente femminili come acqua e terra nasce il fuoco. E in quel fuoco è pronta a mostrarsi la strega e la madre, la vergine e l’incantatrice. Tutti gli archetipi, tutte le fasi della dea e madre Luna sono presenti, nello stesso luogo, in tutte le donne sedute in cerchio, pronte attraverso di loro a far rivivere il Divino Femminile.

 

Ed è così che la Donna si abbandona a se stessa. Attraverso l’abbandono alle sorelle, la donna manifesta il suo immenso potere: si manifesta il potere del fuoco.

 

Quel fuoco che va verso il cielo, quella grazia, quella spinta verso il divino.
Ogni donna porta con sè le qualità di acqua e terra e, sedute nello stesso cerchio, avviene quella trasformazione: diventano fuoco.
E quello è un fuoco d’amore che ora la donna è in grado di orientare come vuole proprio perché non lo teme più.

 

Finalmente la donna è nel suo potere, un potere che riceve e dà luce in un movimento perpetuo e che è ovunque presente, non ci abbandona MAI.

 

E’ questo  il potere che illumina il cuore accendolo di coraggio. Co-raggio vuol dire raggio del cuore e nello stesso tempo fiducia significa lasciarsi trasportare dal flusso della vita.

La forza, il Potere, il Fluire. Questi sono i tre ingredienti con cui la donna può trasformarsi in un processo alchemico in cui ritrova se stessa e il suo stesso potere e risplende della Luce del Femminile, finalmente libera di essere.

 

 

COME ANDARE AVANTI NELLE SITUAZIONI DIFFICILI

COME ANDARE AVANTI NELLE SITUAZIONI DIFFICILI
Mettiti comoda/o. Trova il giusto tempo per dedicarti queste parole perché ti cambieranno e dopo questa lettura non sarai più la/o stessa/o.

  1. Sei in una situazione difficile?
  2. Vorresti tanto cambiare e non sai come fare, né da dove partire?
  3. Vorresti avere una bacchetta magica e cambiare all’istante ogni cosa?

 

Allora sei nel posto giusto.

 

Fai tre respiri, apriti al cambiamento, sii pronta/o a ricevere.

 

Ti è richiesto solo questo, la tua disponibilità a ricevere qualcosa di completamente diverso da quello che conosci e che hai ricevuto finora.

 

Per poter davvero cambiare devi essere disposta/o ad aprirti alla possibilità di cambiare tutto il tuo mondo. Non ho detto che poi davvero sia così, ma che tu abbia la semplice disponibilità nello scegliere quel cambiamento.

 

Ho una domanda per te: hai realmente chiesto un cambiamento o semplicemente vuoi un cambiamento?

 

Chiedere e volere. Due approcci completamente diversi. Volere significa che ti manca quel cambiamento e, la legge di attrazione, si sa come funziona. Se ti focalizzi su quello che ti manca è proprio quello che ti arriva.

 

COSA SI INTENDE PER CHIEDERE IL CAMBIAMENTO?

Chiedere il cambiamento significa sintonizzarsi su qualcosa di COMPLETAMENTE DIVERSO. Rendersi conto proprio qui, proprio ora che il vecchio modo in cui hai fatto le cose non funziona e passando per questa comprensione essere disposto ad abbracciare qualcosa di completamente diverso.

 

E SE QUEL QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO PER CUI TI SEI GIUDICATA/O SBAGLIATA/O FINORA, FOSSE PROPRIO LA TUA POTENZA PIÙ GRANDE?

COME SAREBBE SEMPLICEMENTE ESSERE DISPONIBILE A RICONOSCERE CHE QUELLA CHE GIUDICHI UN’ERRONEITÀ POTREBBE ESSERE PROPRIO IL CONTRIBUTO CHE IL MONDO STA RICHIEDENDO DA TE?

 

Chiedere un cambiamento diverso ha a che fare con la tua disponibilità a lasciar andare quello che non funziona (e che tanto conosci e a cui sei affezionato), per aprirti alla possibilità di qualcosa che ancora non esiste nel tuo mondo, qualcosa che non hai mai provato prima. È UNA SCELTA.

Hai imparato che per cambiare devi essere costretta/o, arrivare a stare male, soffrire. E se invece fosse più facile di così? Se bastasse fare una richiesta di cambiamento saresti disposta/o a provare? Sei davvero così abile ad aspettare che credi che questa sia l’unica realtà possibile?

 

Se ci fosse un metodo per cancellare ogni credenza che hai sul ricevere, sul come deve essere, sul come andare avanti nelle situazioni difficili lo sceglieresti proprio ora?

 

Ebbene, c’è un modo per imparare a funzionare diversamente, che non ha a che fare con quello che la tua mente ti dice di fare. Questo modo è imparare a chiederti che cosa sai. Che cosa è vero per te. Quello che tu sai è molto più rapido, veloce, autentico dei condizionamenti e delle credenze (obsolete) della tua mente.

 

CHIEDI E RICEVI

Fai una domanda e ricevi. Chiedi all’universo qualunque cosa, chiedi che ti mostri di cosa sei capace, chiedi che ti mostri la via della gioia e della felicità. E poi lascia che si mostri. Così com’è, non decidere tu come deve essere. Per una volta fidati e semplicemente osserva. Solo così potrai invitare qualcosa nella tua vita che non hai visto, né sperimentato prima d’ora.

 

L’unica cosa che ti è richiesta è l’apertura al cambiamento e di rilasciare ogni punto di vista sul come e sul quando e, semplicemente ricevere così com’è, come si mostra.

 

Se finora hai creduto che la vita fosse difficile e ingiusta, se pensi che le cose non possano mai cambiare allora è tempo che, TU, ti apra a qualcos’altro, qualcosa di davvero magico ed efficace, qualcosa che cancellerà qualunque punto di vista tu abbia su qualunque cosa.

 

Il vero punto è lo sceglierai?

 

Se vuoi saperne di più e provare qualcosa che può davvero cambiarti la vita clicca qui e scoprirai l’opportunità per accedere a quella realtà che hai sempre saputo esistere e che non avevi ancora mai trovato finora.

Ti aspetto e… buon cambiamento!

 

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COME SUPERARE LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO

COME SUPERARE LA RESISTENZA AL CAMBAMENTO

Arriva per tutti un momento nella vita in cui ci sentiamo sbagliati, come se non valessimo nulla e a nessuno importasse di noi.

È uno dei tanti bivi che ci si presenta di fronte, una delle tante strade che ci si mette davanti e ci chiede di scegliere di crescere.

In un primo momento possiamo provare paura, sgomento, difficoltà, il tutto accompagnato da sintomi fisici come ad esempio la nausea, i mal di testa o i mal di schiena ricorrenti. Qualcosa che da dentro di noi e attraverso il corpo ci dà un messaggio, ci dice che è il tempo di cambiare, che siamo pronti (perché abbiamo tutte le risorse per farlo) alla trasformazione.

 

IL NEMICO NUMERO UNO DEL CAMBIAMENTO: LA TUA RESISTENZA

Il cambiamento è qualcosa di assolutamente naturale e non ci sarebbero problemi se noi fossimo ancora collegati alla nostra essenza e al nostro essere naturale.

 

Il vero problema è il modo in cui siamo stati cresciuti, credendo che il cambiamento fosse qualcosa da combattere anziché sostenere e aiutare.

 

Quante volte, ad esempio, ti sei sentita/o dire chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova?

E quante volte applicando inconsciamente questo detto sei rimasta/o invischiata/o in situazioni, relazioni tossiche per te, oramai morte e non più evolutive, ma anzi assolutamente bloccanti?

Lo so cosa stai per rispondere.

Quando le cose funzionano è ok. Non abbiamo nessun problema e si naviga dolcemente sulle onde di quel mare che è benevolente.

Ma cosa fare quando quel vento cambia? Che fare quando ci è ormai chiaro il cambiamento e nello stesso tempo la nostra resistenza?

 

COS’È LA RESISTENZA, COME SI MANIFESTA E COME SUPERARLA

La resistenza si concretizza in tutti quei comportamenti verbali e non, frasi che pronunci e atteggiamenti che hai che nascondono, coprono, ti spostano dalla vera questione.

Facciamo un esempio: c’è un argomento che senti che ti infastidisce e che proprio non sopporti e tu cerchi di non ascoltare, o di cambiarlo, o magari arrivi tardi all’appuntamento con quella persona che sai che ti parlerà proprio di quella cosa, o ti dimentichi di averlo o fai di tutto per non andarci raccontando mille scuse (tipo mi sono dimenticata/o?!).

Oppure ancora dici frasi tipo: dovrei essere diversa/o, e va bene ho capito ma come faccio a fare questo? Tanto le persone non cambiano mai, è sbagliato arrabbiarsi, è sbagliato fare questo, oppure io sono così e non cambierò mai, io non faccio e/o dico queste cose.

L’elenco potrebber andare avanti all’infinito. Tu sai dentro di te quali sono i mille modi che usi per evitare di sentire quello che senti (e che non ti fa stare bene)!

Per poter superare la resistenza, quello che davvero puoi fare e che funziona è cominciare con l’osservare ogni volta che metti in essere qualche atteggiamento o fai qualcosa che ti allontana dal punto “dolente”, ovvero tieni un comportamento che ti “distrae” proprio da quello di cui hai maggiormente bisogno.

 

So che può non essere facile, ma ti assicuro che è sormontabile e tutto può essere trasformato con un enorme vantaggio per te!

 

Come puoi iniziare questo processo? Osservando prima di tutto. Quando hai preso contezza del tuo modo di evitare e/o scappare inizi a manifestare, concretamente, la tua disponibilità a cambiare quella data resistenza a…(continua la frase con tutto quello che senti giusto per te in questo momento).

 

Già solo questa frase da sola è in grado di creare dei grandissimi cambiamenti.

 

Questo è l’inizio di un meraviglioso viaggio amorevole alla scoperta di te. A volte, sì, potrebbe essere un po’ più ostico e se così fosse, puoi sempre decidere di farti sostenere in questo bellissimo processo di crescita verso te.

Proprio a tal proposito ho creato questo bellissimo ed efficace percorso per sostenerti in questo processo di cambiamento e risveglio. Clicca su questo link La via della gioia per iscriverti e trasformare finalmente la tua vita!

Questa volta ho pensato anche ad un regalo per te: clicca su questo link e inizia il tuo cambiamento!

 

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COS’È LO SCIAMANESIMO E PERCHÉ MI HA SALVATO LA VITA

LO SCIAMANESIMO COS’È E PERCHÉ MI HA SALVATO LA VITA

Forse hai già sentito parlare di sciamanesimo o forse no. Forse quello che sai non è del tutto completo o magari hai dei pregiudizi. Così vorrei parlarti di questo metodo di esperienza e conoscenza diretta che ha risvegliato una parte profondissima di me, una parte che per troppo, lungo tempo mi è parso di aver dimenticato.

Quando ero bambina il mio contatto con la natura, con gli alberi, con tutti gli elementi era davvero molto profondo. Non sapevo come, ma riuscivo a comunicare con questi aspetti e mi sentivo bene, parte di un Tutto. Da bambina non avevo bisogno di sapere perché mi succedevano certe cose e della mia innata e naturale capacità di parlare con la Natura. Era così e basta. Come lo è stato e ancora lo è per tantissimi bambini (e adulti).

 

Non era un dono speciale o magico, era così, semplicemente.

 

Crescendo nel tempo, mi è stato detto ripetutamente che non potevo né sentire, né vedere certe cose e che anzi, sarebbe stato meglio che avessi smesso di parlarne.

 

Così piano piano, cadendo sempre più nel sogno di questa realtà, mi sono addormentata anche io… e non ho più ricordato.

 

Come poi spesso accade, la vita che sa essere sempre giusta (anche se ai nostri occhi umani a volte sembra di no), ha iniziato a darmi segnali sempre più forti e chiari di questo dono di comunicare con la Natura fino a che

 

NON POTEVO PIÙ IGNORARE LA VERITÀ

Un giorno una ragazza mi regalò un libro dicendomi che non le serviva. Il testo in questione era: “I segreti degli sciamani” (non perdertelo e per acquistarlo clicca qui).

Iniziai così a leggerlo e man mano che andavo avanti nella lettura, cominciai a ricordare quello che ero stata in passato, che sono sempre stata e che non ricordavo più.

 

Quel dono iniziò a sollevare il velo dell’illusione dai miei occhi.

 

Così addentrandomi sempre più in questo argomento riscoprii che lo sciamanesimo è la più antica pratica spirituale nota all’umanità e che è l’antenato di tutte le religioni esistenti attualmente.

Nel mio caso questa pratica è diventata uno stile di vita quotidiano, che mi ha aperto la visione e ancora continuamente me la apre, sia come essere che come professionista.

La parola sciamano significa “uno che vede nel buio”, “uno che conosce” ed è spesso, come figura, considerato tale il guaritore ferito, colui che ha attraversato una grandissima sofferenza e per questo, prova una profonda compassione per le sofferenza altrui. Ed è proprio questa caratteristica che gli permette poi di diventare un guaritore.

Questa è stata la magia che mi ha permesso di riconquistare quel collegamento con quella parte innata, in ascolto e in profonda comunicazione con la Natura: la mia personale sofferenza dopo un intervento chirurgico.

Tutto quel dolore, quella sensazione di dissociazione, la depressione, la mancanza di voglia di fare qualunque cosa che mi hanno accompagnato per lungo tempo.

In quel momento l’unica cosa che leniva il mio cuore era la ricerca estenuante di qualcosa che mi fornisse le risposte che nessuno fuori di me sapeva darmi. Così mi “ricapitò” sotto mano il libro… lo avevo già letto, ma poi lo avevo lasciato lì (forse non ero pronta a riconnettermi con il mio potere e con quello che sapevo già).

Così mi rimisi a leggerlo e capii, che quello che avevo sperimentato mi aveva messo in connessione con il mio dono, con la mia capacità di ascoltare.

 

ECCO COME LO SCIAMANESIMO MI HA SALVATO LA VITA

Cominciai a studiare, a praticare e a riacquisire in me sempre più la fiducia di essere capace di ascoltare il dolore degli altri, proprio come ero stata capace di cogliere e di sentire il mio. Di tornare a farmi dono, di farmi canale e tramite per poi aiutare gli altri a trasformare quella sofferenza attraverso la mia capacità di fidarmi della Natura e di ricevere tutte le risposte alle mie non domande!

Lo sciamanesimo mi ha salvato perché mi ha riconnessa a chi sono io e al mio dono, e non passa un giorno che io non ringrazi per questo, mettendo concretamente questa capacità al servizio degli altri per aiutarli nel loro cammino!

 

Per saperne di più su come posso aiutarti con le tecniche sciamaniche scrivimi privatamente a info@orianarussi.it.

 

Una curiosità sull’acchiappasogni:

Una leggenda Cheyenne narra che la piccola Nuvola Fresca sognasse spesso un uccello nero che la pungeva col suo becco e la bambina aveva paura di addormentarsi; così la sua mamma, Ultimo Sospiro, le spiegò che erano solo sogni e che l’uccello che lei sognava era lì per proteggerla. Ma la donna fece di più: costruì una “rete magica” in grado di intrappolare i sogni e riconoscere quelli buoni da quelli cattivi e, da quel giorno, ogni culla avrebbe avuto un acchiappasogni. Questo manufatto veniva addirittura regalato alla nascita del bambino e, crescendo, chi lo possedeva poteva decorarlo secondo i suoi gusti ed essere allo stesso tempo protetto durante il sonno fino al risveglio.

 

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EMBODYING E RELIVING: DUE TECNICHE DI GUARIGIONE SOMATOPSICHICA

EMBODYING E RELIVING: DUE TECNICHE DI GUARIGIONE SOMATOPSICHICA
Queste due meravigliose e potentissime tecniche di cui vi parlo in questo articolo, le ho apprese qualche anno fa, frequentando il Master in Anatomia della Guarigione della d.ssa Erica Poli, grandissima psichiatra, psicoterapeuta e counselor italiana.

Durante questo bellissimo lavoro, ho avuto l’opportunità di confermare ciò che avevo già sperimentato nei miei studi e nella mia preparazione in psicosomatica e neuroscienze. Avevo trovato la conferma del fatto che i sintomi fisici di cui soffriamo ci parlano e lo fanno con un linguaggio tutto loro (in questo articolo parlo proprio di questo argomento).

Spesso sottovalutiamo il fatto che il sintomo fisico, che si manifesta attraverso il dolore, non è qualcosa che riguarda semplicemente il corpo. L’approccio scientifico degli ultimi anni ha paventato sempre di più, che il motivo del nostro malessere e quindi il conseguente insorgere della malattia, fosse legato solo a qualcosa di tangibile e/o di dimostrabile, escludendo completamente qualunque altro punto di vista. Niente di più falso. In tanti altri articoli del mio blog ho già affrontato questo tema e, di certo io ne sono convinta, non possiamo considerarci in modo separato e cercare le risposte solo nel mondo tangibile.

 

IL DOLORE COME MESSAGGIO NEL CORPO

Un problema nel corpo è un messaggio del corpo, ma non finisce solo lì e non è circoscritto nel corpo. Nella mia esperienza professionale e anche personale, ho potuto osservare in modo chiaro ed inequivocabile come la sofferenza corporea derivi da una disarmonia energetica, emotiva e che questa, non è altro che un disallineamento e quindi allontanamento dalla nostra anima. Con questo non sto dicendo che l’utilizzo di certe terapie manuali o dei farmaci non sia utile. Anzi. Spesso per poter lavorare ad un livello più profondo è necessario prima intervenire per alleviare il dolore, per poi avere la giusta lucidità per indagare nella nostra interiorità l’origine del nostro malessere.

Attenzione, la malattia e nemmeno il dolore possono e devono essere considerati come una sciagura o una punizione come tanti sarebbero portati a credere. Nulla di tutto ciò deve essere preso in considerazione. La malattia non è una punizione per un cattivo karma!

Proprio come dice E. Poli nel suo libro Anatomia della guarigione (se non l’hai ancora letto e vuoi acquistarlo puoi farlo cliccando qui)…“la funzione per cui il dolore fisico e la malattia giungono è quella di portarvi nuova consapevolezza, tanto che dovremmo bandire la parola stessa di malattia e sostituirla con quella di esperienza o, come ha detto qualcuno, di benattia.”

Cambiare la prospettiva e il nostro modo di guardare la malattia, il dolore, gli infortuni e più in generale le situazioni della vita, ci permette di accedere appunto ad un altro livello di consapevolezza. Questo può certamente portare a miglioramenti del sintomo, della malattia, a remissioni inaspettate della nostra sofferenza, fino a miglioramenti della nostra situazione di vita complessivamente intesa.

 

Non sappiamo di preciso quale sarà il risultato, ma di certo questo ci mette in una connessione profondissima con noi, in ascolto.

 

LE TECNICHE SOMATOPSICHICHE

Nella tecnica dell’Embodying si lavora con la sintomatologia algica ed essa può portare ad una potente accelerazione e trasformazione del sintomo. Questo lavoro crea un ponte tra noi e quello che ci ha fatto male, mettendoci in comunicazione spesso con esperienze emotive e più profondamente con atteggiamenti negativi e giudizi inclementi che noi stessi abbiamo tenuto nei nostri confronti e che continuaimo a darci in modo incessante.

Nel Reliving invece, poiché alcuni sintomi non rispondono correttamente ad alcune tecniche di rilascio emotivo (che si focalizzano solo sulle emozioni tipiche della persona), ma si riferiscono ad emozioni che sono entrate nel campo energetico del soggetto e che il soggetto ri-vive, ma che in verità non sono sue e che gli sono state trasmesse da altri soggetti (ad esempio un familiare).

La cosa curiosa e veramente potente di questa tecnica, a mio avviso, è che spesso si tende a credere che quello che determina le situazioni difficili della nostra vita siano solo ed esclusivamente quelle legate ad “emozioni negative”. Invece può accadere che le credenze limitanti che continuiamo ad agire  e che ci impediscono di vivere appieno il nostro potenziale, siano state veicolate assieme ad un vissuto positivo. Capite allora come sia più difficile così per un soggetto liberarsi della credenza, perché è come se il comando fosse: se ti liberi di quella credenza anche il ricordo positivo ad essa associato andrà via e sarà perso per sempre!

Insomma per riassumere, queste sono due tecniche potentissime, profondamente diverse e molto precise che ho avuto la fortuna di studiare e per cui ho ricevuto la certificazione (mi trovate anche nell’elenco dei professionisti che applicano l’approccio integrato della d.ssa Poli), che utilizzo nell’ambito dei miei percorsi di counseling con le persone, con risultati davvero soddisfacenti e per me questo essere disponibile e al servizio di chi sente di voler trasformare la propria vita è davvero un onore e fonte di gioia quotidiana.

 

Per approfondire leggi qui:

LA VIA DELLA GIOIA – percorsi di counseling

Prova le meditazioni gratuite in Risorse per te

Mi trovi anche nell’elenco collaboratori e friendship di Erica Poli

 

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L’IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

L'IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

Oggi voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore e che spesso non viene minimamente preso in considerazione e che invece può davvero svoltarci la vita e permetterci numerosi, bellissimi e positivi cambiamenti: l’importanza di gratificarsi.

Ciascuno di noi vive una vita che (ognuno per motivazioni diverse), è densa di cose da fare, ritmi quotidiani davvero difficili da seguire e a volte quasi impossibili, il tempo che sembra correre veloce e noi che gli corriamo dietro, proprio come l’asino va dietro alla sua carota e che non riesce a raggiungere mai!

Corriamo corriamo durante tutto l’anno per lasciarci un po’ di tempo solo durante le vacanze estive, il che significa per qualcuno ruscire a riposarsi e godere del proprio tempo solo per una settimana, al massimo due (se fortunato)!

E prova un po’ a ricordarti come ci si sente ad arrivare così stressate e al limite alle proprie vacanze? Male vero? A volte siamo così stanche che per riprenderci altro che due settimane! Ci servirebbero un anno di vacanze intere! Ma non ti sembra questa un’assurdità? Nasciamo liberi e muoriamo schiavi. Il che significa aver perso davvero il senso della vita.

 

QUANDO TI RACCONTI CHE NON PUOI FERMARTI

L'IMPORTANZA DI GRATIFICARSI

Ora, io posso dire di sentirmi davvero fortunata e di impegnarmi, giorno dopo giorno, per scegliere e creare la vita che desidero ad ogni passo. Faccio un lavoro che amo tantissimo e anche quando ho dei periodi molto intensi, non tocco mai livelli di stanchezza che mi prosciugano. Non tutti però sono così fortunati. O non tutti credono che si possa cambiare la vita. Qualunque sia la cosa che credi e la convinzione da cui parti, quello che vorrei dirti oggi è che, per vivere in armonia con te è fondamentale che tu crei una routine, non solo per le cose che devi fare, ma anche per la gratificazione. Se lavori tantissimo e la sera ti accorgi di essere sempre troppo stanca per fare qualunque cosa, questo è il tempo che tu inverta la tua rotta e che introduca una pratica quotidiana per ringraziarti per tutto ciò che fai e per quello che sei.

Trascorriamo troppo tempo sempre nel fare continuo, nell’esaudire le richieste della famiglia, degli amici, del datore di lavoro o dei clienti e il tempo che rimane per noi…ehm quale tempo scusa chiederai? A volte anche andare in palestra diventa un obbligo, così come tessere relazioni sociali e così facendo, perdiamo di vista l’importanza dell’amore per noi stessi e del tempo che riusciamo a dedicarci.

Personalmente ho pagato a caro prezzo questo atteggiamento finto stacanovista. Volevo farmi apprezzare per le tante cose che facevo ed anche per la qualità con cui le facevo (sono stata anche io una dipedente fintanto che studiavo per diventare counselor) e invece non avevo capito che mi stavo facendo del male.

 

FINO A CHE UN GIORNO…

Ho avuto un crollo e ho visto che il mondo andava avanti benissimo senza di me. Così durante una banalissima e nello stesso tempo importantissima influenza (che però non passava mai), ho capito che avrei dovuto rallentare, che potevo fare tutto quello che c’era da fare e che volevo, semplicemente cambiando il mio punto di vista. Avevo capito che quando stavo dando troppo ero in sbilanciamento e quando sei in sbilanciamento puoi star pur certa che arriverà un evento (apparentemente esterno) per farti bilanciare. Lavori troppo e ti racconti la scusa che non puoi fermarti? L’influenza, un infortunio o qualunque altra cosa ti metteranno a “riposo”.

 

Gratificarsi invece significa quotidianamente e continuamente ripristinare quell’equilibrio, permettere all’armonia di tornare nella tua vita.

 

COME GRATIFICARSI

Di modi per farlo ce ne sono davvero tanti… devi solo sperimentare e scegliere la tua personalissima routine di gratificazione!

Io per esempio trascorro del tempo con un’amica con cui so che potrò ridere e scherzare senza pensieri, organizzo una giornata alle terme, mi immergo nella natura per lungo tempo, prenoto un massaggio o un trattamento benessere (visto che non posso autotrattarmi!!!).

Questi però, sono esempi di gratificazioni super, nel senso che me le concedo dopo un periodo intenso di lavoro e/o di risultati raggiunti. Ma quotidianamente quello che faccio è ritagliarmi almeno un’ora per me e in quel tempo sentire cosa davvero può ricaricarmi e nutrirmi profondamente. A volte uso la meditazione, oppure leggo un libro, magari uso i cristalli sul corpo o i tarocchi per divinare. Qualunque sia la cosa che scegli per ripristinare quell’equilibrio e gratificarti, ricordati una cosa fondamentale, deve essere qualcosa che davvero nutra il tuo spirito, creando uno spazio che ti permetta di connetterti con la tua interiorità e di ricaricarti profondamente, di modo che tu riesca ogni giorno a ripulire e rigenerare la tua energia per affrontare come nuova un nuovo giorno.

 

Questo è il segreto del vero benessere e per affrontare al meglio la vita giorno dopo giorno.

 

Per aiutarti a introdurre questa pratica della Gratificazione nella tua vita, ho pensato di farti un meraviglioso regalo che ti permetterà di vedere che cosa il mix gratitudine e gratificazione è in grado di invitare nella tua vita! Per riceverlo ora iscriviti subito alla newsletter!

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LA DIFFERENZA TRA CURARE E GUARIRE

LA DIFFERENZA TRA CURARE E GUARIRE

Ti sei mai chiesta che differenza c’è tra le parole curare e guarire? Chi mi segue sa che mi occupo di benessere a 360 gradi e che mi piace dare tanti spunti alle persone, affinché possano adottare uno stile di vita sano e che permetta loro di acquisire delle tecniche per vivere la loro vita al meglio delle loro possibilità.

 

“La perfetta salute e il risveglio sono in realtà la stessa cosa.”

E. Bach

 

Wow! Non è solo una bellissima frase, è proprio un modo diverso di orientarsi alla vita e al proprio benessere.

Perché il risveglio viene considerato come la stessa cosa della salute? Forse non ti sei mai posta la domanda prima di questo momento, ma hai fatto caso che quando stai male nel corpo (dal mal di testa, ai dolori cronici come la dismenorrea, all’insonnia), c’è qualcosa che ti disturba anche a livello emotivo? C’è magari qualcosa della tua vita che non ti piace, che ti fa sentire fuori posto, che non ti dà felicità o ti spaventa?

 

Sono sicura che hai risposto di sì, anche se a volte ti racconti una storia diversa, dici di stare bene, ma lo so che dentro di te, tu sai la verità.

 

Allora partiamo dall’inizio.

 

LE NEUROSCIENZE DICONO CHE…

…le parole sono capaci di plasmare letteralmente il nostro cervello. Che fantastica scoperta non trovi? Dà così tante potenzialità, è semplicemente eccitante! Apriamo allora una veloce parentesi: sai qual è la differenza tra le parole cura e guarigione? Spesso vengono confuse e soprattutto si pensa che la cura sia qualcosa che qualcun altro ha verso di me, nei miei confronti, dove io sono una parte passiva che riceve qualcosa, ad esempio un farmaco che agisce su qualcos’altro (mi toglie il mal di testa).

Diciamo che apparentemente questo discorso non fa una piega, ma non ti senti, come dire depotenziata come essere? Così finisci per credere fermamente e hai bisogno che ci sia davvero qualcosa “fuori” di te, che permette quel cambiamento e che credi ti porterà il benessere.

 

Mah…. qui per me qualcosa non torna, sono convinta invece che ci sia un paradigma da cambiare.

 

La parola cura etimologicamente deriva dalla parola osservare e veniva, anticamente usata nelle relazioni di amore e amicizia per esprimere un atteggiamento di premura nei confronti della persona amata. Quindi la cura nasce quando l’esistenza di qualcuno è importante per me.

Guarire invece deriva da proteggere e guardare, mentre il significato che si dà oggi è: far tornare in salute chi è malato. La differenza tra il significato originario e quello presente, è che quest’ultimo è davvero riduttivo, mentre in passato aveva a che fare proprio con l’osservazione. E cos‘è l’osservazione se non il guardare con distacco qualcosa?

Proprio come nella meditazione.

 

Significa cominciare a vedere davvero, scevri dalle nostre convinzioni e credenze più profonde, come siano davvero la cura e la guarigione, chi e cosa siamo noi e il vero motivo per cui siamo qui.

 

IL RI-SVEGLIO COME GUARIGIONE

In una parola significa risvegliarsi. In questo senso parlava E. Bach quando diceva che la perfetta salute e il risveglio sono la stessa cosa. Per guarire è necessario ri-svegliarsi. Tornare alla propria VERA natura essenziale.

Allora ti faccio questa domanda: che cosa significa per te curarsi e guarire? Perché proprio da quello che scoprirai facendoti questa domanda, capirai se le cose della tua vita puoi davvero cambiarle o ancora le stai subendo passivamente.

Così, da questa nuova prospettiva o paradigma anche il concetto di malattia, di malessere, di problemi e difficoltà può cambiare. Perché allora diventa più chiaro che tutto questo, altro non è altro che la disarmonia che stai vivendo perché sei in verità lontana dalla tua missione di vita, da chi sei tu, dalla tua essenza.

Recupera chi sei, risvegliati e proprio come diceva E. Bach sarai in salute.

Puoi farcela, il ri-sveglio è già qui, ti basta solo afferrarlo e camminare sulla via del benessere per la tua gioia, la tua felicità, la tua piena realizzazione.

 

 

COME TI CAMBIO LA VITA CON I BARS

 COME TI CAMBIO LA VITA CON I BARS

Mmmm BARS… solo a sentire la parola già comincio a sentirmi meglio! Ehi! Non sai cosa sono i bars? Dobbiamo rimediare subito allora! Tu dirai e perché che cosa diavolo sarà mai? Cosa mi sono persa?

 

BARS: lo strumento che ti cambia la vita nel solo tempo di una seduta!

 

La mia storia personale con i bars inizia un po’ di tempo fa, quando due pazze e carissime amiche toscane mi parlano di questo strumento dal nome strano: Bars.

Queste due mie carissime amiche, sono anche due colleghe counselor e come me, sono sempre alla ricerca di tecniche, strumenti e di tutto quello che, nell’ambito del benessere funzioni e che quindi porti ad un risultato.

Certo, la premessa è che la persona che decide di intraprendere un percorso di cambiamento e di crescita personale si metta in gioco. Faccio questa premessa perché è davvero il tempo che cada il velo da questo argomento. Ho avuto clienti che dopo la prima seduta sono letteralmente scappati, perché non avevano nessuna intenzione (neanche minima) di mettersi in gioco, né tantomeno di impegnarsi concretamente per il loro cambiamento.

Ma ti dico subito che se vuoi perdere dei chili per tornare in forma non posso certo fare io la dieta per te e credi che questo ambito sia forse diverso? No. Non lo è. Chiarito questo punto, ritorniamo a noi.

Provo questa tecnica, cioè (in sostanza) ricevo una seduta di bars e woooow da qual momento nulla è più stato lo stesso. Davanti mi si è aperto un mondo di scelta e di consapevolezza.

 

CHE COSA SONO I BARS

La traduzione letterale significa barre. Che sono queste barre?

Negli anni 90, Gary Douglas si trovò a vivere la classica crisi per cui ad un certo punto, si era reso conto che la vita non potesse essere solo quello, che un po’ tutti noi siamo abituati a vivere e che crediamo che sia, ma che doveva esserci molto, ma molto di più.

Così, semplicemente arrivò a formulare una domanda (che ti invito a fare e che potrebbe cambiare ogni cosa del tuo mondo): che cosa posso essere, fare, avere, creare o generare che renderebbe la mia vita un posto migliore?

E così iniziò il suo viaggio. La sola domanda e la sola disponibilità a ricevere, gli permise di iniziare a far emergere i proprio doni e talenti. Così quello che successe, fu che iniziò a canalizzare informazioni e quello che si mostrò furono 32 barre che scorrono sulla nostra testa, che rappresentano determinate tematiche e che energeticamente racchiudono tutte le nostre convinzioni (di milioni di anni) su questi aspetti e che ci guidano dall’inconscio senza neanche accorgercene!!!

Ahi ahi ahi!! Questo si che è il vero problema!

 

Gandhi diceva: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

 

Già il grande Mahatma sapeva che le nostre convinzioni determinano quella che è la nostra vita.

Ma noi ne siamo davvero consapevoli?

 

SULLA VIA DEL RISVEGLIO

Essere consapevoli non basta per cambiare una situazione. La consapevolezza ci serve solo per aprire la porta, per vedere quello che siamo, sulla base di quello che abbiamo appreso (quindi delle nostre idee e convinzioni).

 

Per il vero cambiamento dobbiamo scegliere.

LA SCELTA CREA IL CAMBIAMENTO, NON VICEVERSA.

 

A COSA SERVONO I BARS

I bars servono a spianare la strada a questa scelta.

Quando siamo presi da mille e una delle nostre convinzioni, dalle nostre assurde credenze e non siamo disponibili ad ascoltare altro, la prima cosa che possiamo percepire è che non c’è spazio. E se non c’è spazio indovina cosa ti succederà? Magari all’inizio ti mancherà il respiro, ma poi imparerai ad amare la tua gabbia.

 

MA E’ DAVVERO QUESTA LA VITA CHE VUOI?

 

ONESTAMENTE non credo. Per quanto tu possa essere inconsapevole, nessuno di noi ama la propria gabbia. E la cosa più sconcertante è credere di non avere scelta e ignorare che quella stessa gabbia l’abbiamo creata noi.

Ecco che cominciare a fare spazio e vedere “oltre le nostre” convinzioni ci permette di creare quello spazio in cui molteplici opportunità si manifesteranno, così da poter scegliere quella che percepiamo più in armonia con la nostra via: a cosa vorresti che assomigliasse la tua vita?

 

I bars fanno proprio questo: puliscono le tue convinzioni, cancellano le tue inutili storie, creano lo spazio per il tuo cambiamento. E come avviene tutto ciò? Cosa devo fare io?

DEVI ESSERE DISPONIBILE A RICEVERE!

 

COME FUNZIONANO

Fisicamente non devi fare altro che sdraiarti sul lettino e manifestare chiaramente dentro di te l’intenzione di ricevere. Poi quello che arriverà per te è, nello stesso tempo un mistero e un dono e dipende solo dalla tua capacità di lasciare aperta la porta e vedere quello che si manifesta per te.

 

DEVI SOLO SCEGLIERE DI RICEVERE E POI VEDERE COSA SI MOSTRA

 

Il trattamento dura poco più di un’ora, che è un tempo davvero piccolo se pensi che potresti aprirti e cambiare ogni cosa della tua vita solo scegliendola.

Che fare allora?

  • Se sei HAI VOGLIA DI CAMBIARE TUTTA LA TUA VITA e sei DISPONIBILE A RICEVERE non ti resta che scegliere i bars;
  • Se ti piace metterti in gioco e ricevere nuovi percorsi e trattamenti per il tuo benessere non ti resta che scegliere i bars;
  • Se ti piace divertirti e sei disponibile a giocare con un nuovo strumento che potrebbe cambiare ogni cosa, allora non ti resta che scegliere i bars.

 

Quella volta che li ho scelti e sono stata disponibile a ricevere,

tutta la mia vita è cambiata e da allora assomiglia ogni giorno e sempre di più all’energia che io voglio che sia la mia vita.

 

Come può essere meglio di così?

Vuoi saperne di più, leggi qui.

 

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IL POTERE DELLE DOMANDE

Il potere delle domande

Da poco è iniziato l’anno e, come spesso accade un po’ per tutti, questo è un momento in cui si cerca di mettere giù “i buoni propositi”, salvo poi perdersi già all’inizio della seconda settimana di gennaio.

Già, è vero, perché mantenere quello che ci si è ripromessi di fare è difficile soprattutto quando si parte da un’affermazione. Vogliomettermiadieta,praticarepiùsport,farepiùfatturatoriuscireaconciliaretuttelecosedellemiavita perfettamenteeeeee. No. Non ho sbagliato a scrivere…prova a rileggere tutto d’un fiato!

Ora, respira un attimo, che lo so, ti è già venuta l’ansia!!!

Propositi a volte di cose che mai e sottolineo mai faremo…e perché? Semplice.

Perché ogni volta che ci “definiamo” dentro i contorni limitati di una qualche affermazione, il nostro stesso essere infinito si limita e allora da qualche parte dentro di noi ci sentiamo costretti ad essere qualcosa che non siamo, a fare qualcosa che non ci sentiamo solo per adeguarci a dei canoni che non sono i nostri…insomma indossiamo un vestito che ci sta stretto (e non è per tutto quello che hai mangiato durante le feste!!!).

 

Ora, se il nostro essere si limita non c’è spazio. E se non c’è spazio come possiamo invitare nella nostra vita qualcosa di nuovo?

 

Ed ecco il motivo per cui in breve tempo abbandoniamo quello che con la mente ci eravamo ripromessi di fare…

 

IL POTERE DI MUOVERE OGNI ENERGIA – CREARE LO SPAZIO

Quando affermiamo qualcosa, qualunque cosa, semplicemente quello che succede è che rendiamo cristallizzata la nostra energia, non permettendo a nient’altro di manifestarsi nella nostra vita.

Nessuna idea nuova, nessun sentire, nessuna persona nuova, nulla di nulla. Chi segue quello che scrivo e i miei clienti sanno bene che, una delle cose su cui insisto è il potere della domanda. Questa bacchetta magica che possediamo e che è in grado di cambiare la nostra realtà in un secondowooooww penserete e come si fa? Niente di più semplice…

 

Imparando a stare nella domanda.

 

Semmai il difficile è rendersi conto che siamo in un’affermazione (ovvero scardinare uno schema che ci è stato insegnato da bambini, ovvero lo smettere di chiedere!!! Quante volte vi siete sentiti dire stai zitto oppure è così perché lo dico io?? Tutte frasi che hanno ucciso la nostra naturale capacità di stare nella domanda).

 

Qui il punto, ed è la chiave per far funzionare la domanda, è quello di farla e di non aspettarsi una certa risposta, ma di percepire solo l’energia che una domanda è in grado di sollevare.

 

Proprio così, hai letto bene.

 

Le domande hanno il potere creare lo spazio e di smuovere l’energia (e anche le montagne).

 

TI RACCONTO UNA STORIA

Da ieri, continuo ogni tanto a ripetermi questa domanda: che cosa sono disposta a ricevere oggi che cambierebbe tutto il mio universo? (E’ divertente sai, chiedere e poi stare a vedere cosa si mostra…l’Universo è in grado di essere davvero generoso con noi in modi così fantasiosi che nemmeno immaginiamo…)

Ebbene questa mattina, tra le mie varie attività, la mamma, la blogger, la professionista, anche io devo compiere delle incombenze. Ed oggi era il turno del pagamento del bollo dell’auto.

Ebbene…esco di casa in bici…sono due anni che non la prendo…quasi muoio pedalando dalla fatica e dal freddo, arrivo in agenzia e mi dicono che ci sono una serie di errori sul pagamento del bollo della mia auto…mmm ok.

Chiedo meglio di che si tratta e nel frattempo nella mia testa inizio a chiedere…ok…cos’altro è possibile qui?

Dopo un’attenta ricerca, la cortese fanciulla mi dice che io ho pagato per la concessionaria un bollo che non avrei dovuto e che spettava a loro… 😀 (evvivaaaaa!!) e che lei avrebbe potuto far slittare quella somma sul nuovo pagamento, bastava portassi la ricevuta.

Ora, la vecchia me avrebbe rimuginato qualcosa sulla scocciatura del tornare a casa a recuperare una ricevuta in mezzo ad una marea di carte, in un momento in cui…diciamo che il tempo per me è davvero una ricchezza e averlo per fare tutte le mie attività è davvero una fortuna.

Insomma riprendo la bici.. faccio tutto il resto delle altre cose, ritorno a casa a riprendere questa benedetta ricevuta et voilà… bollo pagato per ben 10, 28 euroooo!!! Ora voi direte e che cavolo c’entra con il fare le domande, ed essere disposti a ricevere?

 

C’entra tutto… perché facendo anche solo una domanda, quello che può mostrarsi è davvero tutto il contrario di quello che ti aspettavi.

 

Perché la vecchia me si sarebbe aspettata di pagare 180 euro di bollo. E se fossi andata convinta di questo, avrei trovato esattamente quella cifra.

Questo è solo un esempio della magia che le domande possono fare, ma quello che conta è che tu sappia che POSSONO SMANTELLARE CREDENZE E MUOVERE LE MONTAGNE.

 

Se sei nell’energia della domanda OGNI COSA E’ POSSIBILE.

 

Impararlo è semplice, ma richiede costanza. Un modo per farlo è iniziare a rimanere connessa a quello che ti comunicherò ancora su questo argomento oppure posso suggerirti anche un’altra meravigliosa strada: ricevere i BARS… Una magia che ti apre ogni porta e ti introduce al potere della domanda.

Sei curiosa e vuoi saperne di più? Clicca qui.

 

 

TEMPO DI VACANZE, TEMPO DI BILANCI

TEMPO DI VACANZE, TEMPO DI BILANCI

Ho scelto di osservare il silenzio e di prendermi del tempo per me, durante quasi tutto il mese di agosto (facendo anche una sorta di social detox) con l’obiettivo principale di riposarmi, ripulirmi e riconnettermi con me stessa. Il lavoro di counselor che mi porta ad ascoltare gli altri e le loro storie, richiede poi un tempo di riposo, di distacco e di disidentificazione da questo ruolo.

Sì, perché il lavoro, per quanto possiamo amarlo, averlo scelto e coltivato, deve rimanere pur sempre qualcosa che facciamo e non tramutarsi in ciò che siamo. Io faccio il counselor, non sono un counselor. Già tempo addietro avevo parlato della differenza tra l’essere e il fare proprio qui.

Ora, questo tempo mi è servito per osservare e per osservarmi e per fare un bilancio dopo un anno di lavoro, che per me è ricominciato a settembre dell’anno scorso, dopo la mia prima gravidanza.

Per tante persone ci sono periodi dell’anno, presi un po’ come nuovi inizi, la fine dell’estate (pensate come esempio alla scuola), l’inizio del nuovo anno solare, l’inizio di un nuovo business o altri momenti, ai quali personalmente attribuiamo determinati significati (mi viene in mente la fine di un amore, una separazione, la nascita di un figlio).

Il tempo si satura di un’energia nuova e di una speranza che quello che verrà sarà un momento migliore rispetto a quelli già trascorsi.

 

QUINDI? ADESSO CHE SI FA?

Buoni propositi (dieta, diventare vegetariano o vegano, palestra, meditazione etc., etc.), volontà nel fare le cose (inizio da lunedì prossimo di non si sa quale mese e anno!) e un pizzico di fortuna per gli audaci, sono spesso i 3 ingredienti che mescoliamo pensando di dare alla luce dei nuovi noi.

Salvo poi mollare tutto dopo poco tempo (immaginate adesso la musica di un film horror poco prima della scena che vi farà saltare dal divano!).

Spesso solo i più determinati vanno avanti aggiungendoci l’ingrediente segreto (ma sarà poi davvero così segreto?) ovvero l’organizzazione e la costanza (queste sconosciute).

Tutto vero, ma per me, per questo tempo di riposo, ho visto che la mia trasformazione sta richiedendo qualcosa di nuovo e creativo. Facendo il bilancio di un anno di lavoro, posso ritenermi soddisfatta di essere riuscita a conciliare lavoro, maternità e vita privata.

Attenzione non certo senza sacrifici e fatica, e a volte rinunce, perché vedete, chi vuole vendervi una vita di sola felicità, sta mentendo.

Camminare sul sentiero della nostra vita non è esente da salite, sbandamenti e uscite di strada. Sono utili anche questi momenti per farci tornare sul nostro cammino. Così per me, ci sono cose che del mio anno trascorso lascerò andare, cose che non sono funzionate, nonostante i tre ingredienti di cui sopra, altre che vedranno il restyling e altre nuovissime che vedranno la luce.

Quindi state connessi per ricevere e godere di tutte le novità in arrivo!

E che per tutti sia non tanto un buon anno, ma un anno che funzioni per voi!

Vi aspetto per un anno e ancora e ancora di emozioni insieme!